Peculiarità del vino Vermentino

Se non sapete nulla di vini, ma ne andate matti è il momento di recuperare gli anni persi. Ogni vino ha le sue caratteristiche, la sua storia, i suoi colori e i suoi profumi che raccontano e portano con loro la terra da cui provengono. In questo articolo parleremo brevemente del Vermentino e, se siete curiosi, o se dopo la lettura vi è presa una voglia particolare di servirlo a cena abbinato ad un gustoso piatto, potreste andare comprare vino Vermentino su Tannico.

Un vino eclettico

Di tutti i vini, il Vermentino è quello che viene definito eclettico, e appena lo si assaggia (o anche appena lo si sente nominare, se già lo si conosce) subito appaiono i mari e i colori della Sardegna. Ma, a differenza del Cannonau che è un vino unicamente sardo e tra l’altro autoctono, il Vermentino è un vitigno conteso, perché viene prodotto nelle vicine Corsica, Liguria, Toscana e addirittura nella più “lontana” Spagna, nella penisola iberica. Capite perché eclettico? È un vino che nel tempo ha sicuramente viaggiato tanto.

C’è un motivo, quindi, se esistono opinioni e punti di vista differenti e discordanti sull’origine del Vino Vermentino, tanto che sono molti teorici e non a scontrarsi su questo argomento. Alcuni ritengono che sia proprio la Spagna ad aver prodotto per prima il vino vermentino, diffusosi poi nel Sud della Francia (e qui infatti viene chiamato Malvoisie Précoce d’Espagne) da cui sarebbe giunto nella bella Corsica, dove attualmente è il vitigno più coltivato, e la Sardegna – specialmente la Gallura.

Forse proprio perché in passato la Corsica era dominio genovese, il vino vermentino ha potuto diffondersi in Italia, tra cui proprio in Liguria (di cui è il vino forse più rappresentativo, la cui coltivazione viene definita eroica), nelle località toscane di Massa, Carrara, Livorno e nell’isola d’Elba – che alla Corsica è molto vicina. Anzi, proprio perché abbiamo citato la regione italiana di Ponente, giungiamo alla seconda opinione diffusa: quella che il vino Vermentino sia originario della Liguria, e da lì abbia compiuto il processo che abbiamo descritto finora a ritroso, diffondendosi prima in Italia, poi nelle isole e per finire in Spagna. Ma questa ipotesi è forse meno accreditata, perché smentita dalla relativamente recente apparizione del vino vermentino in Sardegna, risalente alla metà del XIX secolo.

Al di là delle vere origini di questo vino, è evidente fin da subito cosa affascini esperti e appassionati, e cioè la capacità del vino vermentino di poter essere prodotto in più zone diverse, differenziandosi e divenendo come “unico” in base alla regione in cui si trova. Ma, attenzione, il clima deve rimanere quello mediterraneo, perché tale vitigno non si sviluppa bene al freddo.

Regioni in competizione

Dopo questo breve excursus storico, quindi, possiamo vedere le differenze del vino vermentino nelle varie regioni d’Italia:

  • Sardegna: il vino vermentino sardo è un vitigno molto profumato e corposo, caratterizzato da un’elevata gradazione alcolica e con sentori di agrumi e boschi mediterranei.
  • Liguria: il vino vermentino ligure, invece, è leggero e fruttato con aromi di mela, pesca, frutti bianchi, fiori di campo e ginestra. Inoltre ha un grado alcolico ben più basso.
  • Toscana: il vino vermentino toscano è molto fresco, caratterizzato come quello sardo da profumi di agrumi uniti, però, a mandorle e minerali.

Provateli tutti e tre su www.tannico.it, capendo quale sia il vostro preferito. Perché, alla fine, le ricerche meglio lasciarle agli esperti. A voi forse interesserà di più come e con cosa abbinarlo. Ebbene, come detto ad inizio articolo, il vino vermentino è molto versatile. Si abbina molto bene sia con i formaggi e i salumi, sia ai molluschi e in generale al pesce. Ma si presta molto bene anche con carni bianche, riso, frittata. Questo per farvi capire che ne ha per tutti, e sa sempre farsi valere!