L’obesità dilaga, ma la dieta fa paura

Secondo le ultime statistiche nel mondo, oggi, vi sono 1.5 miliardi di persone obese o in sovrappreso. Tutta colpa delle cattive abitudini alimentari, a cui sono associati almeno due decessi su tre, causati principalmente da malattie cardiovascolari, diabete e tumori.

Insomma, la dieta può uccidere e la cattiva alimentazione è direttamente o indirettamente responsabile di alcune patologie croniche che, per la prima volta sulla terra, hanno causato un numero di morti superiori a quelle legate alla denutrizione che oggi interessa più di 850 milioni di persone.

Ciò che uccide maggiormente è l’ipertensione che, dal 1990 al 2010, ha fatto registrare una crescita del 27%, rappresentando oggi uno dei fattori principali di mortalità. Un adulto su tre ne soffre, eppure contrastare la pressione alta è possibile. Secondo gli esperti è necessario insegnare abitudini sane fin dalla tenera età, incentivare l’attività sportiva e l’educazione alimentare nelle scuole, promuovere la prevenzione a tavola.

Ciò basterà? È un fatto che, oggi, sempre meno persone decidono di mettersi a dieta. Secondo uno studio promosso dal ricercatore Jian Zhang, della Georgia Southern University a Statesboro, relativamente agli americani, dagli anni 80 il numero di chi segue una dieta è drasticamente diminuito. I ricercatori hanno coinvolto più di 27 mila persone tra i 20 e i 59 anni, scoprendo che la percentuale di persone sovrappeso e obese è incrementata negli anni, passando dal 53 al 66% dal 1988 al 2014.

Nello stesso intervallo di tempo, la percentuale di chi ha seguito una dieta è diminuita dal 56 al 49%. Un calo del 7%, che sembrerebbe contenuto, è in realtà molto pericoloso perché indica che milioni di persone hanno deciso di rinunciare ad un’alimentazione sana ed equilibrata, rischiando dunque di incorrere nelle malattie e patologie citate in precedenza.

Quali sono le cause di questo comportamento? Da un lato la moda, che sta promuovendo una maggiore accettazione culturale del sovrappeso, per esempio attraverso sfilate dedicate alle taglie forti. Dall’altro lato, a dissuadere chi è in sovrappeso è l’oggettiva difficoltà nel seguire una dieta in modo controllato, alla luce dei ritmi odierni e della frenetica vita moderna.